giovedì 22 maggio 2014

MARY'S LAND A PIACENZA 6-7-8 DICEMBRE

 
MARY'S LAND A PIACENZA
 
CHIESA SANTI ANGELI CUSTODI
VIA TREBBIA,89
BORGOTREBBIA (PC)
6-7-8 DICEMBRE
 
 

 Foto: "Le preghiere che Dio non ascolta sono quelle che non gli rivolgiamo." Amada Rosa Pérez su #TerradiMaria http://www.terradimaria.it/vuoi-vederlo/

martedì 20 maggio 2014

carità

Foto: Se viene a mancare la carità a che serve tutto il resto? (S.Agostino) #citazioni #egioiasia.

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mese di maggio

custodire la pace, il nostro lavoro è custodire la pace

Foto: +++ OMELIA ODIERNA DEL PAPA +++

Il Papa: la pace di Gesù non sono cose ma una Persona

 
Chi accoglie nel cuore lo Spirito Santo avrà una pace solida e senza fine, a differenza di chi sceglie di confidare in modo “superficiale” nelle tranquillità offerte dal denaro o dal potere. È l’insegnamento che Papa Francesco ha proposto all’omelia della Messa mattutina celebrata in Casa Santa Marta. 

La pace delle cose – i soldi, il potere, la vanità – e la pace in Persona, quella dello Spirito Santo. La prima sempre a rischio di svanire – oggi sei ricco e sei qualcuno, domani no – e la seconda che invece nessuno “può togliere” e che è dunque pace “definitiva”. L’omelia di Papa Francesco è come un passaggio sulle due sponde di uno dei desideri più grandi dell’umanità di ogni tempo. Lo spunto viene da una pagina del Vangelo di Giovanni, proposto dalla liturgia del giorno. Gesù sta per affrontare la Passione e prima di andare annuncia ai discepoli: “Vi do la mia pace”. Una pace, osserva il Papa, che differisce completamente dalla “pace che ci dà il mondo”, perché “un po’ superficiale”, di una “certa tranquillità, anche di una certa gioia”, ma solo “fino a un certo livello”:

“Per esempio, ci offre la pace delle ricchezze: ‘Ma, io sono in pace perché ho tutto sistemato per vivere, per tutta la mia vita, non devo preoccuparmi…’. Questa è una pace che dà il mondo. Non ti preoccupi, non avrai problemi perché tu hai tanto denaro… La pace della ricchezza. E Gesù ci dice di non avere fiducia in questa pace, perché con grande realismo ci dice: ‘Guardate che ci sono i ladri… I ladri possono rubare le tue ricchezze!’. Non è una pace definiva quella che ti dà i soldi. Anche pensate che il metallo pure si arrugginisce, no? Cosa vuol dire? Un crollo della Borsa e tutti i tuoi soldi se ne andranno! Non è una pace sicura: è una pace superficiale, temporale”.

E con lo stesso disincanto Papa Francesco soppesa altri due tipi di pace mondana. La prima, quella del “potere” che pure – dice – “non funziona”: un colpo di Stato te la toglie”. Pensate, soggiunge, a che fine  ha fatto la “pace di Erode” quando  i Magi “gli hanno detto che era nato il Re d’Israele: quella pace se n’è andata via subito!”. Oppure la pace della “vanità”, che Papa Francesco definisce una “pace di congiuntura, “oggi sei stimato e domani sarai insultato”, come Gesù tra la Domenica delle Palme e il Venerdì Santo. Di tutt’altra consistenza è invece la pace che dona Gesù:

“La pace di Gesù è una Persona, è lo Spirito Santo! Lo stesso giorno della Resurrezione, Lui viene al Cenacolo e il saluto è: ‘La pace sia con voi. Ricevete lo Spirito Santo’. Questa è la pace di Gesù: è una Persona, è un regalo grande. E quando lo Spirito Santo è nel nostro cuore, nessuno può toglierne la pace. Nessuno! E’ una pace definitiva! Il nostro lavoro qual è? Custodire questa pace. Custodirla! E’ una pace grande, è una pace che non è mia, è di un’altra Persona che me la regala, di un’altra Persona che è dentro il mio cuore e che mi accompagna tutta la vita. Il Signore me la ha data!”.

Questa pace si riceve con il Battesimo e con la Cresima ma soprattutto – afferma Papa Francesco – “si riceve come un bambino riceve il regalo”, “senza condizione, a cuore aperto”. E lo Spirito Santo va custodito senza “ingabbiarlo”, chiedendo aiuto a questo “grande regalo” di Dio:

“Se voi avete questa pace dello Spirito, se voi avete lo Spirito dentro di voi e siete consci di questo, non sia turbato il vostro cuore. Siete sicuri! Paolo ci diceva che per entrare nel Regno dei Cieli è necessario passare per tante tribolazioni. Ma tutti, tutti noi, ne abbiamo tante, tutti! Più piccole, più grandi… ‘Ma non sia turbato il vostro cuore’: e questa è la pace di Gesù. La presenza dello Spirito fa che il nostro cuore sia in pace. Non anestetizzato, no! In pace! Conscio, in pace: con quella pace che soltanto la presenza di Dio dà”.

RADIO VATICANA

Chi accoglie nel cuore lo Spirito Santo avrà una pace solida e senza fine, a differenza di chi sceglie di confidare in modo “superficiale” nelle tranquillità offerte dal denaro o dal potere. È l’insegnamento che Papa Francesco ha proposto all’omelia della Messa mattutina celebrata in Casa Santa Marta.

La pace delle cose – i soldi, il potere, la vanità – e la pace in Persona, quella dello Spirito Santo. La prima sempre a rischio di svanire – oggi sei ricco e sei qualcuno, domani no – e la seconda che invece nessuno “può togliere” e che è dunque pace “definitiva”. L’omelia di Papa Francesco è come un passaggio sulle due sponde di uno dei desideri più grandi dell’umanità di ogni tempo. Lo spunto viene da una pagina del Vangelo di Giovanni, proposto dalla liturgia del giorno. Gesù sta per affrontare la Passione e prima di andare annuncia ai discepoli: “Vi do la mia pace”. Una pace, osserva il Papa, che differisce completamente dalla “pace che ci dà il mondo”, perché “un po’ superficiale”, di una “certa tranquillità, anche di una certa gioia”, ma solo “fino a un certo livello”:

“Per esempio, ci offre la pace delle ricchezze: ‘Ma, io sono in pace perché ho tutto sistemato per vivere, per tutta la mia vita, non devo preoccuparmi…’. Questa è una pace che dà il mondo. Non ti preoccupi, non avrai problemi perché tu hai tanto denaro… La pace della ricchezza. E Gesù ci dice di non avere fiducia in questa pace, perché con grande realismo ci dice: ‘Guardate che ci sono i ladri… I ladri possono rubare le tue ricchezze!’. Non è una pace definiva quella che ti dà i soldi. Anche pensate che il metallo pure si arrugginisce, no? Cosa vuol dire? Un crollo della Borsa e tutti i tuoi soldi se ne andranno! Non è una pace sicura: è una pace superficiale, temporale”.

E con lo stesso disincanto Papa Francesco soppesa altri due tipi di pace mondana. La prima, quella del “potere” che pure – dice – “non funziona”: un colpo di Stato te la toglie”. Pensate, soggiunge, a che fine ha fatto la “pace di Erode” quando i Magi “gli hanno detto che era nato il Re d’Israele: quella pace se n’è andata via subito!”. Oppure la pace della “vanità”, che Papa Francesco definisce una “pace di congiuntura, “oggi sei stimato e domani sarai insultato”, come Gesù tra la Domenica delle Palme e il Venerdì Santo. Di tutt’altra consistenza è invece la pace che dona Gesù:

“La pace di Gesù è una Persona, è lo Spirito Santo! Lo stesso giorno della Resurrezione, Lui viene al Cenacolo e il saluto è: ‘La pace sia con voi. Ricevete lo Spirito Santo’. Questa è la pace di Gesù: è una Persona, è un regalo grande. E quando lo Spirito Santo è nel nostro cuore, nessuno può toglierne la pace. Nessuno! E’ una pace definitiva! Il nostro lavoro qual è? Custodire questa pace. Custodirla! E’ una pace grande, è una pace che non è mia, è di un’altra Persona che me la regala, di un’altra Persona che è dentro il mio cuore e che mi accompagna tutta la vita. Il Signore me la ha data!”.

Questa pace si riceve con il Battesimo e con la Cresima ma soprattutto – afferma Papa Francesco – “si riceve come un bambino riceve il regalo”, “senza condizione, a cuore aperto”. E lo Spirito Santo va custodito senza “ingabbiarlo”, chiedendo aiuto a questo “grande regalo” di Dio:

“Se voi avete questa pace dello Spirito, se voi avete lo Spirito dentro di voi e siete consci di questo, non sia turbato il vostro cuore. Siete sicuri! Paolo ci diceva che per entrare nel Regno dei Cieli è necessario passare per tante tribolazioni. Ma tutti, tutti noi, ne abbiamo tante, tutti! Più piccole, più grandi… ‘Ma non sia turbato il vostro cuore’: e questa è la pace di Gesù. La presenza dello Spirito fa che il nostro cuore sia in pace. Non anestetizzato, no! In pace! Conscio, in pace: con quella pace che soltanto la presenza di Dio dà”.

RADIO VATICANA





non accontentarti

Foto: Non accontentarti dell'#orizzonte cerca l'#infinito #egioiasia #nuoviorizzonti

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amore




Nessuno ha un amore più grande di questo: 
dare la vita per i propri amici

pace

 
 
Se vuoi la pace devi passare dalla croce,

più è grande più hai pace

Fermati un attimo, stai calmo !!! e vivi il presente

 


Secondo un antico apologo rabbinico, un giorno Dio inviò l'angelo Gabriele col dono dell'eternità da offrire all'umanità. Dopo una lunga perlustrazione l'angelo ritornò stringendo ancora nelle mani quel dono. E spiegò al Signore: «Non ho trovato nessun uomo che mi ascoltasse, perché tutti avevano un piede nel passato e l'altro nel futuro o non avevano un presente per fermarsi e sentirmi». Certo, è vero - come diceva sant'Agostino - che il presente, quando lo si dice, è già divenuto passato, mentre prima è solo un futuro da compiersi. Eppure, la vita è proprio un continuo presente e aveva ragione la poetessa fiorentina Margherita Guidacci (1921-92) quando, nella rivista «Linea Nuova» del 1967, faceva l'intensa confessione che abbiamo sopra affidato ai nostri lettori.

Sono tanti i ladri del presente che approfittano delle nostre distrazioni per rubarci l'istante in cui viviamo. C'è la nostalgia del passato che ci fa guardare indietro con malinconia, come accadde alla moglie di Lot, protesa a fissare lo sguardo sul tempo e il luogo ormai perduto. Si diventa, così, persone dal rimpianto permanente, conservatori, lamentosi, depressi, convinti che l'età dell'oro è solo alle spalle. Ma c'è anche la frenesia del futuro che rende sempre tesi, esaltati, esagitati, febbrilmente attirati da un «poi» che ci sfugge di mano, rifugiandosi tra le nebbie dell'utopia. Ecco, allora, l'importanza di «comprendere quest'ora», come diceva Gesù ai suoi ascoltatori, di amare l'istante in cui Dio ci colloca continuamente, in attesa dell'istante unico, perfetto e definitivo dell'eternità.


(Testo tratto da: G. Ravasi, Le parole del mattino, Mondadori)
la parola.it

i 7 doni dello spirito santo - FORTEZZA





Cari amici,
Papa Francesco nelle Udienze generali sta presentando i doni dello Spirito Santo, in sintonia col tempo liturgico che la Chiesa sta vivendo.
Mercoledì ha parlato con semplicità e con profondità del dono della fortezza, del quale oggi c’è un particolare bisogno per rimanere forti e saldi nella fede.
 “Quanti, quanti uomini e donne, noi non sappiamo il nome, ma che onorano il nostro popolo, onorano la nostra Chiesa, perché sono forti: forti nel portare avanti la loro vita, la loro famiglia, il loro lavoro, la loro fede. Ma, questi nostri fratelli e sorelle sono santi, santi quotidiani, santi nascosti in mezzo a noi: hanno proprio il dono della fortezza per portare avanti il loro dovere di persone, di padri, di madri, di fratelli, di sorelle, di cittadini. Tanti ne abbiamo, tanti!”
 Con il dono della fortezza lo Spirito Santo libera il terreno del nostro cuore, lo libera dal torpore, dalle incertezze e da tutti i timori che possono frenarlo, in modo che la Parola del Signore venga messa in pratica, in modo autentico e gioioso. E’ un vero aiuto questo dono della fortezza, ci dà forza, anche ci libera di tanti impedimenti”.
“L’apostolo Paolo ha detto una frase che ci farà bene sentire: ‘Tutto posso in Colui che mi dà la forza’. Ma, quando viene la vita ordinaria, quando vengono le difficoltà, ricordiamo questo: ‘Tutto posso in Colui che mi dà la forza’. Il Signore dà la forza, sempre, non manca. Il Signore non ci prova più di quello che noi possiamo tollerare. Lui è sempre con noi. ‘Tutto posso in Colui che mi dà la forza’”.


Vostro Padre Livio

RADIO MARIA

I PIEDI

 
 
 

Proverbi dal mondo:
«I piedi vanno dove va il cuore (Siria)»
 

La parola.it

madre teresa 2


 

L'attenzione agli altri è l'inizio della santità.
Se imparerete quest'arte,
sarete sempre più simili a Cristo.
La nostra vocazione, per essere bella,
deve essere piena di attenzione per gli altri.

Madre Teresa di Calcutta

Laparola.it

madre teresa

 
 
 
 
Non lasciatevi spaventare dalla sofferenza,
perché anche le nostre sofferenze
si trasformano in mezzi eccellenti
di un grande amore,
se ne sappiamo fare buon uso,
 in maniera particolare se lo offriamo per la pace nel mondo.
Madre Teresa di Calcutta
 

la Parola.it

ricordati di essere felice!!!

Foto: Ricordati di essere felice #egioiasia

tratto da

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così il padre ci ama - (John Henry Newman)

Così il Padre ci ama




Così il  Padre ci ama

"Iddio ci vede e ci conosce tutti, uno a uno.

Chiunque tu sia, egli ti vede individualmente.
Egli ti chiama col tuo nome. Egli ti comprende
quale realmente ti ha fatto.

Egli conosce ciò che è in te, tutti i tuoi sentimenti e
pensieri più intimi, le tue disposizioni e preferenze,
la tua forza e la tua debolezza.

Egli ti guarda nel giorno della gioia
e nel giorno della tristezza,
ti ama nella speranza e nella tua tentazione,
s'interessa di tutte le tue ansietà,
di tutti i tuoi ricordi,
di tutti gli alti e bassi del tuo spirito.

Egli ha perfino contato i capelli del tuo capo
e misurato la tua statura,
ti circonda e ti sostiene con le sue braccia,
ti solleva e ti depone.

Egli osserva i tratti del tuo volto,
quando piangi e sorridi,
quando sei malato e quando godi buona salute.
Con tenerezza Egli guarda le tue mani e i tuoi piedi;
sente la tua voce, il battere del tuo cuore,
ode perfino il tuo respiro.

Tu non ami te stesso più di  quanto Egli ti ama.

Tu non puoi fremere innanzi al dolore
come Egli freme vedendolo venire sopra di te,
e se tuttavia te lo impone,
è perchè anche tu,
se fossi davvero sapiente,
lo sceglieresti per un maggior bene futuro..."


(John Henry Newman)


tratto da Monastero virtuale


MADRE ROSARIA - FIGLI DEL DIVINO AMORE




O sarete tutti santi...o sarete cristiani falliti
chi viene in questa terra riceve il dono dello spirito santo
Chi è Madre Rosaria?
chi ha sentito Melinda (quella che suona il violino a Medjgorie)
e Roland quello che suona la chitarra
diciamo che entrambi conoscono Madre Rosaria
nel filmato dice
...sono stata presa per pazza dalla mia famiglia
lavoravo per 4000 capi al giorno
3 donne di servizi
un giorno si e un giorno no mi andavo ad "abbellire"

"fine della citazione"
aveva tutto ...e ha lasciato ...quel tutto,
...per un'altro "tutto"
...leggermente più tutto
...del tutto precedente

MARY'S LAND A PIACENZA 6-7-8 DICEMBRE 2014


 

IN ACCORDO CON LA DISTRIBUZIONE ITALIANA,
ABBIAMO PRENOTATO
IL FILM A PIACENZA PER I GIORNI 6,7 e 8 DICEMBRE P.V.

APPENA AVREMO NOTIZIE DETTAGLIATE
CI DAREMO DA FARE PER DIFFONDERE
LA NOTIZIA E ORGANIZZARE
NEL MIGLIOR MODO POSSIBILE LA VISIONE.

UN ABBRACCIO
DON PIETRO


Pietro Cesena
Parroco Santi Angeli Custodi
Via Trebbia, 89
29121  Piacenza

Tel. 0523 480298


lunedì 19 maggio 2014

Mirjana

 
 

 

Newsletter  9 maggio 2014
 
Cari amici,       
nel messaggio dato a Mirjana, la Regina della 
Pace richiama alle nostre anime stanche 
e distratte il mistero di amore della Sua presenza 
e ci invita a fare un esame di coscienza sulla nostra risposta.
Innanzi tutto puntualizza che è 
qui per noi e non per altri motivi: 
“Cari figli, io, vostra Madre, sono con voi per il vostro bene,
 per le vostre necessità e per vostra personale istruzione”. 
     
I suoi messaggi materni, 
semplici ma pieni di sapienza, 
sono di Colei che è la Madre del Verbo,
 e ci portano al cuore della Verità: 
“Io desidero aiutarvi. Desidero essere per voi Madre, 
Maestra di verità, affinché con la semplicità 
di un cuore aperto conosciate l’immensa purezza 
e la luce che da essa proviene e dissolve le tenebre,
 la luce che porta speranza”
          
Lei, come madre, si prodiga perché facciamo 
buon uso della libertà che ci ha dato il Padre celeste, 
ma noi come rispondiamo? 
“Io, figli miei, capisco i vostri dolori e le vostre sofferenze. 
Chi potrebbe capirvi meglio di una Madre! Ma voi, figli miei?”    
     
Il bilancio non è quello che la Madonna vorrebbe:
 “È piccolo il numero di coloro che 
mi capiscono e mi seguono. 
Grande è il numero degli smarriti, 
di coloro che non hanno ancora conosciuto
 la verità in mio Figlio”. 
Non bisogna però scoraggiarsi, ma rialzarsi e agire,
 recuperando il tempo perduto:
 “Perciò, apostoli miei, pregate ed agite. 
 Portate la luce e non perdete la speranza”. 
     
La Madonna vuole che camminiamo 
con Lei e i Pastori della Chiesa: 
“Io sono con voi. In modo particolare sono con i vostri pastori. 
Li amo e li proteggo con Cuore materno, 
perché essi vi guidino al Paradiso 
che mio Figlio vi ha promesso. Vi ringrazio”.        

Vostro Padre Livio       

Meriam



Meriam Yahia Ibrahim Ishag è una donna sudanese di 27 anni, con un figlio di 20 mesi e incinta all'ottavo mese del suo secondogenito. La donna e il marito Daniel professano la religione cristiana, ma secondo il diritto islamici Meriam, in quanto figlia di un musulmano, è colpevole di apostasia (in quanto si è professata cristiana) e diadulterio (in quanto il suo matrimonio non è considerato valido).

Nei giorni scorsi, era stata condannata all'impiccagione e a 100 frustate. Ora sembra che la sentenza sia stata sospesa e si aspetta l'inizio di un nuovo processo, alla fine di giugno. Nel frattempo, però, Meriam è ancora rinchiusa in carcere con il suo bambino di 20 mesi, e non ha la possibilità di assistere suo marito Daniel, costretto su una sedia a rotelle e completamente dipendente da lei.

Il caso di Meriam ha profondamente scosso l'opinione pubblica mondiale, con l'intervento diretto o indiretto di numerose ambasciate occidentali e organizzazioni non governative a difesa della libertà di religione e della vita della donna. In Italia, l'hashtag #meriamdevevivere lanciato dal quotidiano Avvenire ha riscosso un enorme successo.

Tutte le firme raccolte con questa petizione di CitizenGO verranno consegnate all'ambasciata del Sudan a Roma, per chiedere la liberazione di Meriam e il rispetto della libertà di professare liberamente il proprio credo per tutti, anche per i cristiani.
Ogni volta che un utente firmerà questa petizione, il nostro sistema invierà un messaggio di posta elettronica all'ambasciatrice del Sudan in Italia, Amira Daoud Hassan Gornass, contenente il testo scritto qui a destra.

 dedicata al caso di Meriam Yahia Ibrahim Ishag.

venerdì 16 maggio 2014

Santità

  

La santità non è un lusso di pochi,
non è qualcosa di riservato a poche persone.
Al contrario, la santità è qualcosa che compete a voi,
così come compete a me.
La santità spetta a tutti.
La santità è un dovere molto semplice.
Madre Teresa di Calcutta



Chiara Amirante
 

mercoledì 14 maggio 2014

juan manuel cotelo

Care amiche e amici,

Vi inoltro una lettera di Juan Manuel Cotelo, il regista de "L'Ultima Cima", che manda ad ognuno di voi e merita di essere diffusa ...

Grazie di cuore,

Francesco

______________
Carissim@ amic@,



Ti scrivo con estrema fiducia, come a una persona stimata, alla quale dobbiamo una infinita riconoscenza. Le poche persone che lavorano a INFINITO+1 non riescono a fare in modo che le produzioni siano viste e diffuse in tutto il mondo, senza il sostegno straordinario di persone come te, che ci donano affetto, tempo, lavoro e preghiere. Il numero di persone che oggi sostengono INFINITO+1 è davvero incalcolabile. Aver visto crescere questa famiglia è stato un regalo impressionante e immeritato, che continua a sorprenderci.

MARY’s LAND – TERRA DI MARIA è uscito il 5 di Dicembre nelle sale spagnole e in Italia uscirà
il 18 settembre prossimo, interamente doppiato in lingua italiana. Inizieremo in poche sale e, in base al numero di spettatori, potrà essere richiesto anche da altre sale, città o paesi. Così è stato con L'ULTIMA CIMA (2010) che, presentato inizialmente in solo 4 sale spagnole ha raggiunto ad oggi 15 paesi. Senza il sostegno di chi l'aveva visto e quindi raccomandato, non si sarebbe raggiunta questa diffusione, che ha portato tanto bene agli spettatori.

MARY’s LAND – TERRA DI MARIA è un film prezioso. Ti chiediamo, senza ipocrisia e con la consapevolezza che ti piacerà, di vederlo e constatare personalmente il bene che può fare ai suoi spettatori, incluso te. Poi, se lo desideri, consiglialo in modo che arrivi a tante persone. Vedrai che è un attraente strumento di evangelizzazione, perché propone, in modo piacevole, una riflessione sulla verità e sulla bellezza della fede cristiana, invitando alla preghiera intima, senza limitarsi a teorizzazioni o circostanze casuali. Il film mescola finzione e realtà, proponendo allo spettatore un'indagine attuale e coraggiosa, sulle conseguenze che porta nelle nostre vite il rifiutare Dio... e di come Lui possa tornare ad essere al centro del nostro cuore.
“Se scopriamo che è tutto falso, continueremo come fino ad ora.
Ma se fosse vero che le ricette del Cielo funzionano anche sulla terra... avresti paura di cambiare ciò che si deve cambiare?” (Dialogo all'inizio del film)

Ti invito a dedicare tempo e preghiera a questo film. L'unico obiettivo che possiamo considerare importante e urgente è il ritorno di tutti, senza eccezioni, a Dio. Come dono immeritato mandato dal Cielo, abbiamo Maria, nostra Madre, che riversa tutto il suo amore per riconquistare i suoi figli, in tutto il mondo. Da qui il titolo MARY’s LAND – TERRA DI MARIA. Ti invito a visitare e a far conoscere la pagina ufficiale italiana www.terradimaria.it, dove potrai scaricare, se lo desideri, il manifesto del film. Puoi seguire lo sviluppo del film sulla pagina Facebook  o su Twitter.

Grazie mille e ad maiora,

Juan Manuel Cotelo, a nome di INFINITO+1

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Infinito +1 Italia - Distribuzione

Via Centostelle 43, 50137 Firenze

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Giovanni Gori

Tel. 3398911706

www.infinitomasuno.org

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