lunedì 11 gennaio 2016

il ritrovamento di gesu' al tempio

 si vivono certi smarrimenti: “Non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme”. I santi sono quelli che hanno l’umiltà di tornare indietro. Sono coloro che non usano la tecnica di “far finta di nulla”, ma hanno il coraggio di tornare sui propri passi alla ricerca di ciò che hanno perduto. Alla ricerca di Cristo. E certamente ha un forte valore simbolico sapere che hanno cercato per ben tre giorni quasi soffocati dall’angoscia. Sono gli stessi giorni che Gesù rimarrà nel sepolcro. Sono i giorni in cui si sperimenta l’aver perso tutto e non avere più speranze. Ma si è santi quando non si lascia che l’angoscia decida al posto nostro. “Sperare contro ogni speranza” scriverà l’autore della Lettera agli ebrei in riferimento ad Abramo, ma potremmo dire che questa forma altissima di viaggio controcorrente è la chiamata alla santità di ciascuno di noi. La lezione più grossa però Maria e Giuseppe la impareranno alla fine di questa ricerca: "Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?". "Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro”. Non è facile capire che siamo noi a dover andare dietro a Cristo e non Lui dietro di noi. Molto del nostro cristianesimo funzionerebbe meglio se smettessimo di voler convincere Dio riguardo alla nostra volontà e cominciassimo a domandare che si compia la Sua, perché in essa c’è anche la nostra, anche se a volte non lo comprendiamo immediatamente. (Luigi Maria Epicoco)

Nessun commento:

Posta un commento