domenica 13 marzo 2016

ci conosce così bene



Gesù ci conosce così bene che sta dietro l’angolo
della strada in cui sa che passeremo.
Perché conosce i nostri passi,
perché ci ama fin dal seno materno.
Non si indigna per le nostre decisioni irresponsabili.
Aspetta con infinita pazienza.
Non scende dalla mia barca
anche se io voglio rimanere da solo.
Non si allontana dai miei passi
anche se io già corro via.
Confida con un amore infinito nella bellezza
che un giorno ha nascosto dietro i miei occhi,
e si entusiasma come un bambino
vedendo tutto ciò che ottengo
con i doni che Egli stesso mi ha dato.
Mi abbraccia quando mi ribello.
Mi consola quando dispero.
Torna a credere in me
quando io stesso non ci credo.
Quando mi mostro bisognoso davanti a Lui,
Dio entra attraverso la fessura
lasciata aperta dalla mia debolezza.
Si alza al di sopra del muro che crolla nella mia accidia.
Mi costa pensare che Maria
si rallegri solo quando le porto i miei piccoli successi.
La cartella piena di buoni voti.
Le gesta dei bambini quando consegnano
ai genitori i loro scarabocchi.
Pensano che siano opere d’arte,
e i loro genitori fanno vedere loro
che sono i disegni più belli mai realizzati.
Li esortano a continuare a fare scarabocchi.
Sono gli scarabocchi che rallegrano di più.
Dio si stupisce di fronte alle mie opere goffe.
Si rallegra anche dei miei insuccessi e delle mie ferite.
Con le ginocchia insanguinate.
Con i pantaloni rotti e sporchi dopo la battaglia della vita.
Per questo offro tutto a Maria.
Ella trasforma i miracoli di questa vita in grazie che offre a piene mani.
E non le offre a me,
ella le offre a chi crede ne abbia più bisogno.
Mi piace lo scambio.
La mia debolezza in cambio di grazie per altri.
Ciò che era sporco e povero,
ciò che era vuoto e rotto,
diventa fonte di vita per chi lo riceve.
Adoro questa immagine.
Dio dà senza che abbiamo fatto nulla per meritarlo.
PADRE CARLOS PADILLA
aleteia

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