martedì 28 luglio 2015

Veniva a confessarsi una signora che viveva una situazione familiare terribile.


Veniva a confessarsi una signora che viveva una situazione familiare terribile.
Il marito la trattava molto male, andava a casa quando voleva e lei riversava il suo affetto sui tre figli. Ma quando i figli crebbero, diventarono uguali al padre. La maltrattavano , stavano a casa quando volevano , pretendevano tutto e lei viveva sola e disperata tra quei quattro estranei. Allora, durante la confessione , io le dissi : "Signora, perché non li accetta ? Perché non accetta i suoi figli come sono adesso? Non smettono di essere suo marito e i suoi figli. Ma sono anche dei poveracci . 
Deve abbracciarli, anche se sono come estranei . Li serva , senza nessuna pretesa , così come sono ,li ami.
Mi ricordo che venne dopo un mese a confessarsi. Padre, sa che non sono più sola ?.
La lezione che giussani trae da quell'episodio è questa.
La legge della vita è amare, non essere ricompensati.
È un dolore non ricevere ricompensa , ma questo non distrugge né la compagnia né l'unità. Tutto nasce dentro di noi. Tutto!.

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